Teatro degli Atti: Nel tempo che ci resta. Elegia per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Lo spettacolo è frutto di una ricerca di più di due anni sulle figure di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Tommaso Buscetta.
Nel tempo che ci resta si presenta come un’elegia, un atto d’amore e di gratitudine nei confronti di chi ha dedicato e oggi continua a dedicare la sua vita alla collettività e a una concreta testimonianza di coerenza, etica e giustizia.
I personaggi di quest’opera sono cinque e sono tutti morti. In un cantiere abbandonato a Villagrazia, il luogo dal quale partì Borsellino per andare incontro alla morte, appaiono tra le lamiere le figure dei due magistrati, di Francesca Morvillo e Agnese Piraino Leto. Con loro vi è anche Tommaso Buscetta, il pentito di mafia. Le anime si ritrovano, tra resti di macerie e lo sfondo del mare, per raccontarsi e raccontarci cosa è successo prima e cosa è accaduto dopo. I morti non serbano rancore, ricordano con precisione, intrecciano fatti, accadimenti, segnali, indizi. Così ricompongono la mappa devastata di un paese che amavano ma che non accettavano e proprio per questo cercavano di cambiare.
Ed è l’amore che viene fuori da questa scena, malconcio, pieno di polvere e detriti.