Sassofeltrio

Edificato su uno sperone di roccia gessosa, in posizione panoramica rispetto alla sottostante Valle del Conca, Sassofeltrio è un borgo di origini medievali che conserva tutt’oggi intatta la struttura originaria del centro storico, mentre purtroppo ha perso quasi completamente ogni traccia della Rocca che dominava il paese dal suo punto più alto, al cui posto sorge oggi un grazioso parco pubblico ideale per le famose osservazioni panoramiche che sono valse a questo luogo l’appellativo di “Terrazza del Montefeltro”.

La storia di Sassofeltrio affonda le sue radici nel periodo iniziale del medioevo, citata dagli storiografi fin dal 756 d.C., quando venne donata allo Stato della Chiesa da Pipino il Breve, Re dei Franchi, con la denominazione di “Serra del Sasso”.

Successivamente la località, chiamata ora “Sassum”, venne concessa in feudo a Ulderico di Carpegna, per poi essere interessata dalla dominazione dei Malatesta, che ne sfruttarono la posizione favorevole per erigervi una poderosa fortezza, ed ebbe una notevole importanza nel succedersi degli eventi bellici tra la signoria di Rimini e quella dei Montefeltro.

Nel 1463, dopo un lungo periodo di assedio, la fortezza cadde per mano di Federico da Montefeltro, passando quindi sotto il dominio dei signori di Urbino, che ricostruirono la Rocca affidandone la progettazione al famoso architetto Francesco di Giorgio Martini, e mantennero il controllo sul borgo fino al 1631 quando, assieme a tutto il Ducato di Urbino, Sassofeltrio tornò allo Stato della Chiesa rimanendovi fino all’unità d’Italia, nel 1861.

Il borgo si presenta oggi come un caratteristico agglomerato di case, solcato da un’unica via principale che lo divide in senso longitudinale ed ancora circondato dalle poderose mura di fortificazione che ne testimoniano l’origine medievale.

Nel punto più elevato del paese, dove un tempo sorgeva la Rocca andata poi in rovina nel corso dei secoli, si trova il parco pubblico, dal quale si aprono magnifiche vedute a 360° che spaziano dal mare alla catena appenninica, con una particolare menzione per la vicina rupe di San Marino che si erge maestosa mostrando il suo inconfondibile profilo. All’interno del parco sono posizionate le pochissime tracce rimanenti dell’antica Rocca, tra cui un grosso orologio ed uno stemma araldico su pietra ora posizionato nella moderna costruzione che sorge al centro dei giardini.

All’interno del centro storico è degna di nota la Chiesa Parrocchiale, con il suo alto campanile che svetta sui tetti delle abitazioni, ospitante al proprio interno numerose opere realizzate da artisti locali, mentre subito fuori dalla cinta muraria si trovano il Municipio, che conserva nella sala del consiglio gli antichi stemmi testimonianti il dominio Malatestiano, ed una piccola chiesetta consacrata a Santa Maria delle Grazie.

Nel territorio comunale si trova, in località Valle Sant’Anastasio, una rinomata sorgente di acque sulfuree ed alcaline, mentre a poca distanza dal capoluogo sono presenti delle ricchissime cave di gesso, il cui sfruttamento costituisce l’attività produttiva principale di Sassofeltrio.

Come arrivare a Sassofeltrio

Il paese è situato nel cuore della Valle del Conca, per raggiungerlo dall’autostrada A14 uscire a Cattolica, quindi imboccare la provinciale Valconca attraversando San Giovanni in Marignano e Morciano di Romagna, giungendo quindi alla frazione di Fratte dalla quale si seguono le indicazioni per Sassofeltrio, che dista circa 4km da quest’ultima località.

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