La call to action Be a Gamechanger di Brita per un consumo sostenibile dell’acqua

Il prossimo 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sull’importanza di questa risorsa e della sua salvaguardia. Per l’occasione, Brita ha lanciato la call to action Be a Gamechanger, che invita i gestori dei locali e i consumatori a mettersi in gioco, diventando protagonisti attivi nella tutela dell’acqua e nella lotta contro l’inquinamento da plastica. Obiettivo dell’azienda è promuovere un cambiamento nelle abitudini di professionisti e consumatori che vada verso un consumo più consapevole e responsabile dell’acqua e la riduzione dell’utilizzo di articoli in plastica monouso a favore di soluzioni sostenibili. Cambiamento che passa anche per la scelta di bere l’acqua del rubinetto filtrata, campo nel quale Brita offre una ricca gamma di soluzioni dedicata sia al mondo del fuoricasa sia al mercato domestico, che garantiscono acqua di qualità ed evitano l’uso di bottiglie di plastica monouso.
L’ingresso nella Water Defenders Alliance
Ma l’impegno dell’azienda a tutela della risorsa si dispiega a 360°. Al fianco dal 2016 della Whale and Dolphin Conservation, organizzazione benefica dedicata alla protezione di balene e delfini e dell’ambiente marino, Brita ha rafforzato il suo impegno attivando una collaborazione con LifeGate a sostegno del progetto Water Defenders Alliance, l’alleanza che coinvolge aziende, porti, istituzioni, persone e mondo della ricerca impegnate attivamente per la salute delle acque.
Nell’ambito del progetto, Brita ha adottato due dispositivi di raccolta dei rifiuti marini: un Seabin presso la Marina Blue Dolphin di Roma Fiumicino e un Trash Collec’Thor presso il porto Venezia Certosa Marina. I dispositivi, in un anno, potranno raccogliere circa 2 tonnellate di rifiuti, incluse plastiche e microplastiche, equivalenti al peso di oltre 130.000 bottigliette di plastica.
Sostenibilità al centro
Iniziative che si inseriscono nel più vasto programma di azioni portate avanti dall’azienda sul fronte della sostenibilità. Da tempo Brita ha introdotto il Planet Contribution Index, un indicatore che misura il suo impatto ambientale in termini di bottiglie di acqua risparmiate in combinazione con la Company Carbon Footprint, l‘impatto generato dall’attività aziendale, misurato in emissioni di anidride carbonica, ponendosi un ambizioso obiettivo: evitare entro la fine di quest’anno l’utilizzo di oltre 6,5 miliardi di bottiglie d’acqua, abbattendo la propria impronta carbonica di un milione di tonnellate di CO2. Un target sempre più vicino, considerando che ad oggi il risultato raggiunto è di 5,5 miliardi di bottiglie evitate.
Altri esempi dell’impegno dell’azienda a favore dell’ambiente riguardano la gestione virtuosa dei rifiuti e la promozione dell’economia circolare. Brita vanta infatti un tasso di riciclo superiore al 70% per i rifiuti non pericolosi e da anni ha attivato a livello globale un sistema di recupero dei filtri esausti, in Italia focalizzato sui filtri della linea professionale. A questo si aggiunge l’utilizzo di materiali sostenibili, come le plastiche bio-based e il carbone attivo derivato dai gusci di cocco, per le sue soluzioni e l’attenzione a ridurre il più possibile i consumi di energia, come testimonia il nuovo stabilimento di Bad Camberg, in Germania: una moderna costruzione in legno, progettata e realizzata secondo rigorosi standard di efficienza energetica e alimentata al 100% da energia green.
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