Dieci hashtag per dieci storie bibitorie
L’editoriale del numero di dicembre 2022 di Bargiornale del direttore Rossella De Stefano. Che racconta le dieci macrotendenze del 2023 attraverso dieci hashtag e altrettante storie di cocktail

L’Italia, un Paese di santi, poeti, navigatori. E indovini, aggiungiamo noi. Perché sul finire dell’anno contagia un po’ tutti la smania di sparare le proprie previsioni sull’anno successivo. Nemmeno noi di Bargiornale ci sottraiamo a questa tradizione. Lo abbiamo fatto in passato, avvalendoci della collaborazione di esperti che godono di una posizione privilegiata di osservatori. E ci abbiamo spesso azzeccato. Quest’anno non volevamo essere da meno.

La copertina del numero di dicembre 2022 di Bargiornale

Ma si sa, viviamo tempi complessi, fluidi, che rifuggono da facili etichette. I confini tra una tendenza e l’altra si fanno labili. Abbiamo voluto scommettere perciò su dieci macro tendenze, quelle più care alle nuove generazioni. Le tendenze, perciò, sono diventate hashtag e per ciascuno abbiamo scelto altrettanti totem che meglio li rappresentano. Parlando di tempi fluidi, i nostri totem non potevano che essere cocktail: dal Vieux Carré al Gimlet, dal Cosmopolitan al Whisky&Soda, via via sino agli hard seltzer. Attenzione, però, non si tratta di una classifica. Nelle pagine del numero di dicembre di Bargiornale non vi parleremo dei dieci drink più venduti in Italia. Vi racconteremo delle storie bibitorie e lo faremo attraverso le parole di esperti, che non mancheranno di darci consigli, svelarci aneddoti e curiosità. Ciascuna storia può calzare al meglio uno, due o più hashtag.

Segnateveli, perché, ne riparleremo spesso:

#ifiglidelvino, #quelfenomenodigin, #lowabv, #healthy, #revival’80-’90, #doitbitter, #foreveryoung, #readytodrink, #aprovadambiente, #gastrodrink.

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