Compagnia de Caraibi distribuisce i preparati premium per la mixology Finest Call e Reál Infused Exotics
Compagnia dei caraibi preparati per cocktail
Dal primo aprile, l’azienda piemontese distribuirà in esclusiva le gamme di ingredienti per cocktail di American Beverage Marketers. Prodotti di alta qualità, che includono cocktail mixer, creme e sciroppi infusi con puree di frutta, dedicati ai bartender, ma ideali anche per la pasticceria

Sempre più ricco e diversificato il catalogo di Compagnia de Caraibi. Nuove entrate nell’offerta sono le linee di ingredienti per cocktail, che comprendono puree mixers, single pressed juices, one-step cocktails e sciroppi infusi, Finest Call e Reál Infused Exotics prodotte dalla statunitense American Beverage Marketers (Abm), che l’azienda distribuirà in esclusiva a partire dal prossimo primo aprile.

Praticità e qualità per i bartender

Finest Call è una linea di cocktail mixer di alta qualità pensata per la mixology, che comprende 60 referenze in formato da 1 l. I prodotti, senza glutine, vegani, certificati Kosher e Halal, sono realizzati con frutta selezionata manualmente proveniente da tutto il mondo che viene lavorata in un breve arco di tempo e nel momento di massima maturazione, con un processo produttivo che ne mantiene intatta la fragranza naturale. Le ricette prevedono inoltre l’esclusivo impiego di zucchero di canna e di aromi e coloranti naturali, senza utilizzo di ingredienti Ogm.

All’insegna dell’alata qualità anche la gamma di creme e sciroppi infusi con puree di frutta, gluten e lactose free, certificati Kosher e vegani, Reál Infused Exotics. Le materie prime impiegate anche in questo caso sono frutta accuratamente selezionata e zucchero di canna. Elemento distintivo delle 27 referenze della linea è che queste non contengono solo il succo, ma anche la polpa della frutta, garantendo una qualità superiore. A custodirle una bottiglia da 500 ml che assicura praticità e sicurezza al bartender, grazie al tappo a chiusura rapida, e al design studiato per facilitare e controllare il dosaggio del prodotto. Inoltre, l’impiego di conservanti naturali, estratti dalla stessa frutta, mantiene intatta la qualità del prodotto anche dopo l’apertura.

Prodotti versatili che guardano anche alla pasticceria

Molto apprezzate nella mixology, dove si prestano alla perfezione anche per la preparazione di drink no e low alcohol, trend in forte crescita, i prodotti delle due gamme si prestano altrettanto bene all’utilizzo nella pasticceria come ingredienti di dessert e viennoiserie, ma anche di altre preparazioni da bar, come frullati e granite. L’accordo con American Beverage Marketers, che ha sede a New Albany, Indiana, oltre a rafforzare l’offerta per i bartender, apre a Compagnia dei Caraibi anche nuove opportunità di business e la possibilità di entrare in segmenti di mercati differenti da quello degli spirit.

L’articolo Compagnia de Caraibi distribuisce i preparati premium per la mixology Finest Call e Reál Infused Exotics è un contenuto originale di bargiornale.

Roma Bar Show annuncia il primo Buyers Program internazionale
Roma Bar Show 2024 RBS_PalazzoCongressi
Fofi: «Un progetto di incoming importante per aziende italiane medio-piccole che hanno la volontà di confrontarsi e affermarsi anche nei mercati esteri»

Mancano poco più di due mesi all’inizio di Roma Bar Show, la manifestazione dedicata alla miscelazione che quest’anno giunge alle quinta edizione. In attesa che aprano le porte del Palazzo dei Congressi di Roma (26 e 27 maggio), Roma Bar Show, Ice – Agenzia e Fiere di Parma annunciano il primo Buyers Program internazionale: un programma strategico pensato per facilitare le connessioni di valore con importatori, distributori e decision-maker del settore on-trade provenienti da tutto il mondo. «Un progetto di incoming importante, soprattutto per quelle aziende italiane medio-piccole che hanno la volontà di confrontarsi e affermarsi anche nei mercati esteri, che possono usare Roma Bar Show come piattaforma di congiunzione proprio con questi ultimi», commenta Andrea Fofi, ceo di Roma Bar Show. Obiettivo: aprire a queste aziende le porte a nuove partnership e accordi commerciali di successo, per supportare l’eccellenza italiana nel mondo e accrescerne la visibilità.

«L’Rbs Buyers Program segna per il bar show un momento importante per la manifestazione – continua Fofi -, specialmente in virtù degli importanti cambiamenti che si appresta ad affrontare da qui ai prossimi anni, grazie all’ingresso di Fiere di Parma nel nostro capitale sociale (ne abbiamo parlato qui, ndr). La selezione dei buyer e dei paesi di provenienza si è basata sull’esperienza maturata in questi anni da noi soci che, anche in qualità di brand owner, abbiamo avuto la possibilità e necessità di viverla in prima persona».

Il ruolo del board di Roma Bar Show è stato anche di fare da selezionatori degli importatori più importanti a livello strategico: «Parliamo di Francia, Inghilterra Spagna, ma non solo, anche paesi emergenti come Albania e Romania, che hanno un mercato attivo e interessato al nostro Paese, senza tralasciare quelli oltreoceano altrettanto fondamentali. Abbiamo selezionato le distribuzioni che hanno focus sia su brand medio-grandi che su piccoli produttori», chiarisce Fofi.

Dal punto di vista pratico, per la prima edizione del Buyers Program, si è scelto di dare maggiore libertà di esplorazione all’interno della fiera agli ospiti stranieri: «Senza un’agenda di appuntamenti prefissata – conclude Fofi – , potranno muoversi liberamente tra gli espositori, scoprire nuovi brand e instaurare connessioni in modo naturale».

L’articolo Roma Bar Show annuncia il primo Buyers Program internazionale è un contenuto originale di bargiornale.

Grande partenza per Baritalia a Firenze. Selezionati i primi 16 finalisti
Baritalia Firenze 2025 gruppo
Ha preso il via dalla città culla del Negroni, con una grande partecipazione di professionisti da tutta la regione e non solo, la decima edizione del laboratorio itinerante dedicato alla mixology. Ecco i nomi dei bartender che hanno staccato il pass per la finalissima di Venezia

Partenza con il botto per Baritalia 2025. Il laboratorio di miscelazione di Bargiornale ha intrapreso il suo nuovo viaggio lungo la Penisola partendo da Firenze, la città culla del Negroni. A ospitare il debutto della decima edizione della manifestazione le Serre Torrigiani, scenografica location all’interno dello storico Giardino Torrigiani, il parco privato più grande d’Europa all’interno delle mura di una città. Oltre 330 i professionisti del settore, provenienti da tutta la regione e da altre aree dell’Italia, che non hanno voluto mancare all’appuntamento e prendere parte al programma di confronti, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail che caratterizza l’evento.

Così come tantissimi, ben 88, record assoluto, i professionisti del bancone che, sotto le insegne delle aziende partner, si sono dati battaglia per conquistare i primi 16 posti per la finalissima di Baritalia Lab, che si terrà il 24 novembre a Venezia. Una sfida anche quest’anno sul tema “Back to Basics”: un inno all’essenzialità che vuole proporre un ritorno alle radici autentiche del mestiere e incentrata su tre punti focali: la riscoperta dei drink essenziali, la valorizzazione degli ingredienti e il senso di ospitalità dei bartender.

Ecco i nomi dei bartender che hanno superato la prova: Francesco Di Palma (Ancienne Pharmacie), Luigi Cippone (Alpestre), Elia Greco (Bonaventura Maschio), Sebastiano Spinoni (Botran), Matteo Cassan (Caffo), Christian Mura (Campari Academy), Niccolò Mattei (Coca-Cola Hbc Italia Barceló), Tiziano Zanoboni (Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia), Eleonora Romolini (Compagnia dei Caraibi), Simone Goti (Gamondi), Diego Di Giannantonio (Marie Brizard), Simone Francia (Montosco), Alessia Mari (Orsini Soda), Paola Dacò (Santoni), Andrea Matteo (The Organics by Red Bull) e Mattia Ficosecco (Three Cents).

A meritarsi il Premio Baritalia menzione speciale Back to Basics per il drink più aderente al tema è stato Tiziano Zanoboni (Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia).

La super giuria

A valutare le prove dei concorrenti e a decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Walter Gosso (Alpestre), Denny Del Monaco (Ancienne Pharmacie), Steve Righetto (Bonaventura Maschio e Botran), Fabrizio Tacchi (Caffo), Riccardo Pennacchia (Campari Academy), Elena Urbani (Coca-Cola Hbc Italia Barceló e Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia), Domenico Dragone (Compagnia dei Caraibi), Igor Tuliach (Gamondi), Terry Monroe (Marie Brizard e Montosco), Mariano Cleri (Orsini Soda), Stefano Santoni (Santoni), Daniele Gentili (The Organics by Red Bull) e Martina Proietti (Three Cents).

Giuria, come ormai da tradizione del format, affiancata in qualità di giudici d’onore da bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar della città e della Toscana: Martina Bonci, Daniele Cancellara, Marco Colonnelli, Simone Corsini, Simone Covan, Francesco De Rosa, Federico Diddi, Neri Fantechi, Francesca Gentile, Mosè Giordani, Luca Manni, Claudio Mariottini, Sacha Mecocci, Denis Paonessa, Manuel Petretto, Elisa Randi, Edoardo Sandri, Lapo Scacciati, Antonino Sciortino, Nicola Spaggiari e James Todd.

Gli approfondimenti sulla mixology

Grande è stata la partecipazione dei professionisti anche ai Boot Camp, altro pezzo forte del menu di Baritalia: 15 masterclass gratuite dedicate alle tecniche di miscelazione e tenute da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ad aprire gli incontri la masterclass di Antonio Bisceglia e Mariano Cleri sulla gamma Orsini Soda e la mixology made in Italy, seguita da quella di Riccardo Pennacchia su Wild Turkey e la storia del Bourbon (a cura di Campari Academy), e di Terry Monroe sull’importanza del colore nella miscelazione e la matematica degli ingredienti (a cura di Marie Brizard). Quindi è stata la volta di Igor Tuliach con un incontro dal titolo Il premium quotidiano (a cura di Gamondi), di Fabrizio Tacchi e Luca Della Valle su Blood Bitter e il suo uso nella miscelazione contemporanea (a cura di Caffo) e di Danny Del Monaco, che ha illustrato i segreti di Ancienne Pharmacie. Ha chiuso a mattinata l’incontro con Andrea Natalino, Elena Urbani e Martina Proietti che hanno approfondito caratterisiche e peculiarità del rum dominiicano Barcelò, dei vermouth Mancino e dei mixer Three Cents (a cura Coca-Cola Hbc Italia).

Il programma di mastrclass è ripreso nel pomeriggio con gli incontri con Luca Missaglia che ha illustrato le possibilità offerte da Amaro Santoni per la creazione di aperitivi a bassa gradazione alcolica, con Domenico Dragone su La Rivoluzione importante (a cura di Compagnia dei Caraibi) e con Daniele Gentili sul tema del Back to Basic (a cura di The Organics by Red Bull).

Sempre nel pomeriggio i partecipanti hanno assistito alle masterclass di Matteo Di Ienno dal titolo Back to Origins: quando la mixology inizia dalla produzione (a cura di GrosMarket), di Gian Maria Ciardulli e Terry Monroe sull’impiego di Sale Maldon e delle spezie in miscelazione (a cura di Montosco) e di Steve Righetto sull’aperitivo 2.0 (a cura di Bonaventura Maschio).

A chiudere la sessione di masterclass, gli incontri con Walter Gosso che ha approfondito origini e caratteristiche di Alpestre e con Carlo Sutto sull’esperienza di gusto dell’aperitivo (a cura di Lanterna).

I finalisti della tappa di Firenze e i vincitori per ogni squadra

Alpestre
Luigi Cippone (vincitore di tappa)
Yoan Yonev
Sebastiano Puglisi

Ancienne Pharmacie
Francesco Di Palma (vincitore di tappa)
Antonio Gioia
Velija Arlind

Bonaventura Maschio
Elia Greco (vincitore di tappa)
Giorgio Pocorobba
Luigi Costa

Botran
Sebastiano Spinoni (vincitore di tappa)
Nicolò Nori
Niccolò Amadori

Campari Academy
Christian Mura (vincitore di tappa)
Vincenzo Marra
Gaia De Bartolomeo

Caffo
Matteo Cassan (vincitore di tappa)
Viola Calderini
Domenico Villari

Coca-Cola Hbc Italia Barceló
Niccolò Mattei (vincitore di tappa)
Matia Boschi
Danilo Vaccaro

Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia
Tiziano Zanoboni (vincitore di tappa)
Simone Tucci
Marta De Dominicis

Compagnia dei Caraibi
Eleonora Romolini (vincitore di tappa)
Alessio Ninci
Ari Deidda

Gamondi
Simone Goti (vincitore di tappa)
Roberto Cuccu
Pierluigi Scipioni

Marie Brizard
Diego Di Giannantonio (vincitore di tappa)
Pietro Garofano
Andrea Lopiccolo

Montosco
Simone Francia (vincitore di tappa)
Tommaso Andreini
Domenico Sorrentino

Orsini Soda
Alessia Mari (vincitore di tappa)
Vanessa Fortunato
Matteo De Michele

Santoni
Paola Dacò (vincitrice di tappa)
Romano Selmi
Marco Errico

The Organics by Red Bull
Andrea Matteo (vincitore di tappa)
Andrea Di Bella
Ferdinando Calì

Three Cents
Mattia Ficosecco (vincitore di tappa)
Biagio Coppola
Marco Marini

I prossimi appuntamenti di Baritalia

SALERNO: 12 maggio
ROMA: 16 settembre

PADOVA: 23 giugno
TORINO: 29 settembre
CATANIA: 3 novembre
VENEZIA: final show 24 novembre

L’articolo Grande partenza per Baritalia a Firenze. Selezionati i primi 16 finalisti è un contenuto originale di bargiornale.

Baritalia 2025 arriva a Salerno il 12 maggio. Manda la tua ricetta entro il 22 aprile
A Salerno la seconda tappa di Baritalia 2025. Verranno selezionati altri finalisti per la finalissima di Venezia. Scopri i prodotti del paniere e candida la tua ricetta

Prosegue il tour nella Penisola di Baritalia. Per la seconda tappa dell’edizione 2025, la manifestazione arriva per la sua prima volta a Salerno: l’appuntamento è per lunedì 12 maggio, con un evento che promette di essere un importante occasione di aggiornamento per bartender e professionisti del settore. Ad attenderli una giornata di sfide, arricchita da masterclass e momenti di networking, in cui confrontarsi con colleghi ed esperti del mondo del beverage.

Durante la tappa campana, continua la selezione dei finalisti per Baritalia Lab: in fondo all’articolo c’è il form da compilare per candidare la propria ricetta. Per farlo c’è tempo fino al 22 aprile e in palio ci sono altri posti per la finalissima che si terrà il 24 novembre a Venezia.

MANDA LA TUA RICETTA

Essenzialità e arte dell’ospitalità

Anche questa stagione di Baritalia è incentrata sul tema, mai scontato, del “Back to Basics”: la semplicità nella miscelazione unita all’arte dell’ospitalità. Un invito a ricoprire le fondamenta della miscelazione, a concentrarsi sugli elementi essenziali che rendono grande il mestiere del bartender e che fanno di questa figura un maestro di ospitalità.

I partecipanti sono chiamati a creare cocktail, originali o twist on classic, con massimo quattro ingredienti (garnish esclusa), mettendo in risalto la qualità dei prodotti sponsor.

La giuria premierà non solo l’aspetto tecnico del drink, ma anche l’esperienza che ogni bartender saprà creare con il proprio servizio.

LEGGI IL REGOLAMENTO DI BARITALIA 2025

L’articolo Baritalia 2025 arriva a Salerno il 12 maggio. Manda la tua ricetta entro il 22 aprile è un contenuto originale di bargiornale.