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Roma Bar Show annuncia il primo Buyers Program internazionale
Roma Bar Show 2024 RBS_PalazzoCongressi
Fofi: «Un progetto di incoming importante per aziende italiane medio-piccole che hanno la volontà di confrontarsi e affermarsi anche nei mercati esteri»

Mancano poco più di due mesi all’inizio di Roma Bar Show, la manifestazione dedicata alla miscelazione che quest’anno giunge alle quinta edizione. In attesa che aprano le porte del Palazzo dei Congressi di Roma (26 e 27 maggio), Roma Bar Show, Ice – Agenzia e Fiere di Parma annunciano il primo Buyers Program internazionale: un programma strategico pensato per facilitare le connessioni di valore con importatori, distributori e decision-maker del settore on-trade provenienti da tutto il mondo. «Un progetto di incoming importante, soprattutto per quelle aziende italiane medio-piccole che hanno la volontà di confrontarsi e affermarsi anche nei mercati esteri, che possono usare Roma Bar Show come piattaforma di congiunzione proprio con questi ultimi», commenta Andrea Fofi, ceo di Roma Bar Show. Obiettivo: aprire a queste aziende le porte a nuove partnership e accordi commerciali di successo, per supportare l’eccellenza italiana nel mondo e accrescerne la visibilità.

«L’Rbs Buyers Program segna per il bar show un momento importante per la manifestazione – continua Fofi -, specialmente in virtù degli importanti cambiamenti che si appresta ad affrontare da qui ai prossimi anni, grazie all’ingresso di Fiere di Parma nel nostro capitale sociale (ne abbiamo parlato qui, ndr). La selezione dei buyer e dei paesi di provenienza si è basata sull’esperienza maturata in questi anni da noi soci che, anche in qualità di brand owner, abbiamo avuto la possibilità e necessità di viverla in prima persona».

Il ruolo del board di Roma Bar Show è stato anche di fare da selezionatori degli importatori più importanti a livello strategico: «Parliamo di Francia, Inghilterra Spagna, ma non solo, anche paesi emergenti come Albania e Romania, che hanno un mercato attivo e interessato al nostro Paese, senza tralasciare quelli oltreoceano altrettanto fondamentali. Abbiamo selezionato le distribuzioni che hanno focus sia su brand medio-grandi che su piccoli produttori», chiarisce Fofi.

Dal punto di vista pratico, per la prima edizione del Buyers Program, si è scelto di dare maggiore libertà di esplorazione all’interno della fiera agli ospiti stranieri: «Senza un’agenda di appuntamenti prefissata – conclude Fofi – , potranno muoversi liberamente tra gli espositori, scoprire nuovi brand e instaurare connessioni in modo naturale».

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Grande partenza per Baritalia a Firenze. Selezionati i primi 16 finalisti
Baritalia Firenze 2025 gruppo
Ha preso il via dalla città culla del Negroni, con una grande partecipazione di professionisti da tutta la regione e non solo, la decima edizione del laboratorio itinerante dedicato alla mixology. Ecco i nomi dei bartender che hanno staccato il pass per la finalissima di Venezia

Partenza con il botto per Baritalia 2025. Il laboratorio di miscelazione di Bargiornale ha intrapreso il suo nuovo viaggio lungo la Penisola partendo da Firenze, la città culla del Negroni. A ospitare il debutto della decima edizione della manifestazione le Serre Torrigiani, scenografica location all’interno dello storico Giardino Torrigiani, il parco privato più grande d’Europa all’interno delle mura di una città. Oltre 330 i professionisti del settore, provenienti da tutta la regione e da altre aree dell’Italia, che non hanno voluto mancare all’appuntamento e prendere parte al programma di confronti, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail che caratterizza l’evento.

Così come tantissimi, ben 88, record assoluto, i professionisti del bancone che, sotto le insegne delle aziende partner, si sono dati battaglia per conquistare i primi 16 posti per la finalissima di Baritalia Lab, che si terrà il 24 novembre a Venezia. Una sfida anche quest’anno sul tema “Back to Basics”: un inno all’essenzialità che vuole proporre un ritorno alle radici autentiche del mestiere e incentrata su tre punti focali: la riscoperta dei drink essenziali, la valorizzazione degli ingredienti e il senso di ospitalità dei bartender.

Ecco i nomi dei bartender che hanno superato la prova: Francesco Di Palma (Ancienne Pharmacie), Luigi Cippone (Alpestre), Elia Greco (Bonaventura Maschio), Sebastiano Spinoni (Botran), Matteo Cassan (Caffo), Christian Mura (Campari Academy), Niccolò Mattei (Coca-Cola Hbc Italia Barceló), Tiziano Zanoboni (Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia), Eleonora Romolini (Compagnia dei Caraibi), Simone Goti (Gamondi), Diego Di Giannantonio (Marie Brizard), Simone Francia (Montosco), Alessia Mari (Orsini Soda), Paola Dacò (Santoni), Andrea Matteo (The Organics by Red Bull) e Mattia Ficosecco (Three Cents).

A meritarsi il Premio Baritalia menzione speciale Back to Basics per il drink più aderente al tema è stato Tiziano Zanoboni (Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia).

La super giuria

A valutare le prove dei concorrenti e a decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Walter Gosso (Alpestre), Denny Del Monaco (Ancienne Pharmacie), Steve Righetto (Bonaventura Maschio e Botran), Fabrizio Tacchi (Caffo), Riccardo Pennacchia (Campari Academy), Elena Urbani (Coca-Cola Hbc Italia Barceló e Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia), Domenico Dragone (Compagnia dei Caraibi), Igor Tuliach (Gamondi), Terry Monroe (Marie Brizard e Montosco), Mariano Cleri (Orsini Soda), Stefano Santoni (Santoni), Daniele Gentili (The Organics by Red Bull) e Martina Proietti (Three Cents).

Giuria, come ormai da tradizione del format, affiancata in qualità di giudici d’onore da bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar della città e della Toscana: Martina Bonci, Daniele Cancellara, Marco Colonnelli, Simone Corsini, Simone Covan, Francesco De Rosa, Federico Diddi, Neri Fantechi, Francesca Gentile, Mosè Giordani, Luca Manni, Claudio Mariottini, Sacha Mecocci, Denis Paonessa, Manuel Petretto, Elisa Randi, Edoardo Sandri, Lapo Scacciati, Antonino Sciortino, Nicola Spaggiari e James Todd.

Gli approfondimenti sulla mixology

Grande è stata la partecipazione dei professionisti anche ai Boot Camp, altro pezzo forte del menu di Baritalia: 15 masterclass gratuite dedicate alle tecniche di miscelazione e tenute da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ad aprire gli incontri la masterclass di Antonio Bisceglia e Mariano Cleri sulla gamma Orsini Soda e la mixology made in Italy, seguita da quella di Riccardo Pennacchia su Wild Turkey e la storia del Bourbon (a cura di Campari Academy), e di Terry Monroe sull’importanza del colore nella miscelazione e la matematica degli ingredienti (a cura di Marie Brizard). Quindi è stata la volta di Igor Tuliach con un incontro dal titolo Il premium quotidiano (a cura di Gamondi), di Fabrizio Tacchi e Luca Della Valle su Blood Bitter e il suo uso nella miscelazione contemporanea (a cura di Caffo) e di Danny Del Monaco, che ha illustrato i segreti di Ancienne Pharmacie. Ha chiuso a mattinata l’incontro con Andrea Natalino, Elena Urbani e Martina Proietti che hanno approfondito caratterisiche e peculiarità del rum dominiicano Barcelò, dei vermouth Mancino e dei mixer Three Cents (a cura Coca-Cola Hbc Italia).

Il programma di mastrclass è ripreso nel pomeriggio con gli incontri con Luca Missaglia che ha illustrato le possibilità offerte da Amaro Santoni per la creazione di aperitivi a bassa gradazione alcolica, con Domenico Dragone su La Rivoluzione importante (a cura di Compagnia dei Caraibi) e con Daniele Gentili sul tema del Back to Basic (a cura di The Organics by Red Bull).

Sempre nel pomeriggio i partecipanti hanno assistito alle masterclass di Matteo Di Ienno dal titolo Back to Origins: quando la mixology inizia dalla produzione (a cura di GrosMarket), di Gian Maria Ciardulli e Terry Monroe sull’impiego di Sale Maldon e delle spezie in miscelazione (a cura di Montosco) e di Steve Righetto sull’aperitivo 2.0 (a cura di Bonaventura Maschio).

A chiudere la sessione di masterclass, gli incontri con Walter Gosso che ha approfondito origini e caratteristiche di Alpestre e con Carlo Sutto sull’esperienza di gusto dell’aperitivo (a cura di Lanterna).

I finalisti della tappa di Firenze e i vincitori per ogni squadra

Alpestre
Luigi Cippone (vincitore di tappa)
Yoan Yonev
Sebastiano Puglisi

Ancienne Pharmacie
Francesco Di Palma (vincitore di tappa)
Antonio Gioia
Velija Arlind

Bonaventura Maschio
Elia Greco (vincitore di tappa)
Giorgio Pocorobba
Luigi Costa

Botran
Sebastiano Spinoni (vincitore di tappa)
Nicolò Nori
Niccolò Amadori

Campari Academy
Christian Mura (vincitore di tappa)
Vincenzo Marra
Gaia De Bartolomeo

Caffo
Matteo Cassan (vincitore di tappa)
Viola Calderini
Domenico Villari

Coca-Cola Hbc Italia Barceló
Niccolò Mattei (vincitore di tappa)
Matia Boschi
Danilo Vaccaro

Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia
Tiziano Zanoboni (vincitore di tappa)
Simone Tucci
Marta De Dominicis

Compagnia dei Caraibi
Eleonora Romolini (vincitore di tappa)
Alessio Ninci
Ari Deidda

Gamondi
Simone Goti (vincitore di tappa)
Roberto Cuccu
Pierluigi Scipioni

Marie Brizard
Diego Di Giannantonio (vincitore di tappa)
Pietro Garofano
Andrea Lopiccolo

Montosco
Simone Francia (vincitore di tappa)
Tommaso Andreini
Domenico Sorrentino

Orsini Soda
Alessia Mari (vincitore di tappa)
Vanessa Fortunato
Matteo De Michele

Santoni
Paola Dacò (vincitrice di tappa)
Romano Selmi
Marco Errico

The Organics by Red Bull
Andrea Matteo (vincitore di tappa)
Andrea Di Bella
Ferdinando Calì

Three Cents
Mattia Ficosecco (vincitore di tappa)
Biagio Coppola
Marco Marini

I prossimi appuntamenti di Baritalia

SALERNO: 12 maggio
ROMA: 16 settembre

PADOVA: 23 giugno
TORINO: 29 settembre
CATANIA: 3 novembre
VENEZIA: final show 24 novembre

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Baritalia 2025 arriva a Salerno il 12 maggio. Manda la tua ricetta entro il 22 aprile
A Salerno la seconda tappa di Baritalia 2025. Verranno selezionati altri finalisti per la finalissima di Venezia. Scopri i prodotti del paniere e candida la tua ricetta

Prosegue il tour nella Penisola di Baritalia. Per la seconda tappa dell’edizione 2025, la manifestazione arriva per la sua prima volta a Salerno: l’appuntamento è per lunedì 12 maggio, con un evento che promette di essere un importante occasione di aggiornamento per bartender e professionisti del settore. Ad attenderli una giornata di sfide, arricchita da masterclass e momenti di networking, in cui confrontarsi con colleghi ed esperti del mondo del beverage.

Durante la tappa campana, continua la selezione dei finalisti per Baritalia Lab: in fondo all’articolo c’è il form da compilare per candidare la propria ricetta. Per farlo c’è tempo fino al 22 aprile e in palio ci sono altri posti per la finalissima che si terrà il 24 novembre a Venezia.

MANDA LA TUA RICETTA

Essenzialità e arte dell’ospitalità

Anche questa stagione di Baritalia è incentrata sul tema, mai scontato, del “Back to Basics”: la semplicità nella miscelazione unita all’arte dell’ospitalità. Un invito a ricoprire le fondamenta della miscelazione, a concentrarsi sugli elementi essenziali che rendono grande il mestiere del bartender e che fanno di questa figura un maestro di ospitalità.

I partecipanti sono chiamati a creare cocktail, originali o twist on classic, con massimo quattro ingredienti (garnish esclusa), mettendo in risalto la qualità dei prodotti sponsor.

La giuria premierà non solo l’aspetto tecnico del drink, ma anche l’esperienza che ogni bartender saprà creare con il proprio servizio.

LEGGI IL REGOLAMENTO DI BARITALIA 2025

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Presentato al Moebius il concorso Art of Italicus Aperitivo Challenge 2025
Palmira Bertuca di Italspirits (produttore di Italicus), Paolo Rovellini di Pernod-.Ricard (distributore di Italicus) e Giovanni Allario di Moebius Cocktail Bar hanno presentato la nuova edizione del concorso internazionale Art of Italicus Aperitivo Challenge 2025 dedicata a una versione originale dello Spritz.

I locali del prestigioso tapa bistrot, cocktail bar (38° posto nella classifica The World 50 Best Bars 2024) & ristorante (1 Stella Michelin 2025, chef Enrico Croatti, 1° Premio BarAwards by Bargiornale 2024) Moebius di Milano hanno ospitato la presentazione ufficiale della settima edizione del concorso Art of Italicus Aperitivo Challenge 2025.

A fare gli onori di casa con una specifica masterclass sono stati Palmira Bertuca, Aperitivo Specialist di Italspirits (produttore di Italicus Rosolio di Bergamotto) e Paolo Rovellini Prestige Educational & Advocacy Expert di Pernod-Ricard Italia (distributore in esclusiva di Italicus).

Dopo una pausa per aperitivo, l’evento ha visto l’esposizione di un workshop sulle guarnizioni possibili per i cocktail che saranno in gara a cura di Giovanni Allario, bar manager di Moebius.
Tre le proposte: fetta di mela compressata; carta di riso soffiato più velo di Italicus; oliva fake Italicus con burro di cacao.

Modalità del concorso

Fino al 28 aprile 2025 è possibile partecipare con il proprio cocktail alla settima edizione dell’Art of Italicus Aperitivo Challenge 2025: competizione lanciata da Italicus Rosolio di Bergamotto, icona dell’aperitivo italiano nel mondo, che invita i bartender a reinterpretare il classico Spritz come un’opera ispirata all’arte.

I partecipanti selezionati dall’Italia accederanno alla finale nazionale per nominare il/la bartender che concorrerà per il titolo globale.
Oltre all’Italia, la competizione si svolgerà anche in Francia, Germania, Hong Kong, Nuova Zelanda, Spagna, Stati Uniti, UK e Ungheria, dove saranno assegnati i titoli nazionali; i bartender che non provengono da questi paesi potranno aspirare a una wildcard diretta per la finale.

Il vincitore globale verrà proclamato Italicus Bar Artist of the Year 2025. Quest’anno il programma di mentorship esclusivo includerà l’accesso agli eventi internazionali più prestigiosi legati al brand, accompagnati da Lorenzo Antinori, il famoso bartender italiano del Bar Leone in Hong Kong e rappresentante di spicco della cultura dell’aperitivo italiano.

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Nuovo look per Trevalli e Hoplà Professional
Trevalli Cooperlat
Trevalli Cooperlat ha rinnovato l’immagine delle due linee dedicate ai professionisti, con un restyling del packaging che rafforza l’identità dei due marchi, senza trascurare la funzionalità

Cambio di look per le linee professionali a marchio Trevalli e Hoplà Professional di Trevalli Cooperlat. Un lavoro di restyling che non rappresenta solo un cambiamento estetico, ma una nuova tappa nel percorso evolutivo dei due brand, punto di riferimento nel settore alimentare italiano, pensata per rafforzare l’identità.

Il rinnovo dell’immagine delle due linee nate per rispondere alle esigenze di baristi, pasticceri, gelatieri e ristoratori ha preso forma da un approccio data-driven che ha coinvolto strumenti di analisi avanzata per comprendere le esigenze di chi quotidianamente lavora con la loro offerta di prodotti. Offerta che per il marchio Trevalli Professional comprende un’ampia gamma di prodotti, come latte (latte fresco alta qualità e latte linea bar), panna (fresca pastorizzata, Esl, da montare Uht, spray, da cucina gourmet) e referenze casearie come burro, stracchino, mascarpone e formaggio fresco spalmabile, e per il marchio Hoplà Professional una non meno ricca proposta di prodotti da montare a base vegetale e 100% vegetale.

Il ruolo dell’Ai

Più nel dettaglio, l’opera di restyling ha preso ispirazione dagli insight sulle percezioni e le necessità dei professionisti emersi da ricerche e analisi condotte dalla cooperativa marchigiana dell’agroalimentare in collaborazione con Tradelab, poi interpretati e tradotti nella nuova identità visiva attraverso l’uso di strumenti di intelligenza artificiale predittiva, grazie alla collaborazione di Arteficegroup. Il risultato è un packaging di impatto visivo e, al tempo stesso, che risponde alle esigenze pratiche dei professionisti del fuoricasa, in una perfetta sintesi tra estetica e funzionalità.

Esaltare i valori dei marchi

Un’operazione che dunque ha puntato a esaltare i valori che contraddistinguono Trevalli e Hoplà. Qualità senza compromessi per il primo, che continua a rappresentare l’eccellenza lattiero-casearia italiana, con un’estetica raffinata che sottolinea il prestigio del brand. Innovazione e sguardo al futuro per Hoplà Professional, che propone alternative vegetali versatili e performanti per chi cerca creatività in cucina o vuole interpretare nuovi trend. Due anime diverse e complementari alle quali l’operazione di restyling dà un’identità visiva armoniosa progettata per rafforzarne il legame con i professionisti e che rende immediatamente riconoscibili le caratteristiche distintive delle due gamme.

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Prima tappa a Roma per l’edizione 2025 di Bar Master Hub by Campari Academy
Bar Master Hub Campari academy
Focus sull’aperitivo per la nuova stagione di incontri formativi gratuiti dedicati alla comunità bartender. In cattedra alcuni big della scena mixology e della bar industry. Primo appuntamento il 26 marzo alle Officine Farneto

Pronta a partire una nuova stagione di Bar Master Hub, il programma di appuntamenti gratuiti all’insegna dell’alta formazione dedicati alla comunità dei bartender targato Campari Academy. Tre le tappe che toccheranno tutta la Penisola e che offriranno ai partecipanti la possibilità di incontrare, imparare, farsi ispirare e confrontarsi con alcune delle più importanti figure della scena mixology e della bar industry italiana e internazionale. Si comincia il prossimo 26 marzo a Roma, per proseguire il 24 maggio a Napoli e chiudere a Bologna il 28 ottobre.

Ideato per favorire e stimolare la crescita dei professionisti del bancone, il format, alla sua seconda edizione, quest’anno avrà un focus particolare sull’aperitivo, momento di convivialità per eccellenza e di cruciale importanza per lo sviluppo di un cocktail bar di successo, che sarà il filo rosso dei tre appuntamenti. Il rito divenuto simbolo dell’ospitalità italiana sarà analizzato e approfondito nei suoi più diversi aspetti, dal contesto storico in cui è nato fino all’attuale diffusione globale, passando per ricette, ricerca, tecnica, contemporaneità e futuro. A salire in cattedra saranno in totale 15 super trainer da tutto il mondo.

Il format

Ogni appuntamento si svolgerà secondo un format ben rodato: quattro seminari da 45 minuti, un laboratorio tecnico-pratico e, per finire, un momento di networking per favorire il confronto diretto con i grandi protagonisti dell’industria del bar. A variare saranno invece i contenuti proposti nelle varie tappe, così da offrire un’esperienza ancora più ricca e diversificata a coloro che vorranno prendere parte a tutti o più appuntamenti (la partecipazione è gratuita, ma a numero limitato, per cui occorre prenotarsi compilando l’apposito form qui).

Il programma dell’appuntamento romano

Ad aprire il ciclo di incontri il Bar Master Hub Roma, che andrà in scena il 26 marzo alle Officine Farneto (via dei Monti della Farnesina 18). A inaugurare la giornata l’incontro con Edoardo Nono, fondatore di Rita e Rita’s Tiki Room di Milano, sull’Antropologia socio-culturale dell’aperitivo Milanese. A seguire il seminario dal titolo Don’t ignore the culture di Monica Berg, direttrice creativa di Campari Academy, fondatrice del Tayer+Elementary di Londra e in testa alla classifica, negli ultimi cinque anni consecutivi, delle personalità più influenti nel mondo bar di Bar100. Poi sarà la volta di Samuele Ambrosi, fondatore di Cloakroom, CloakLab e Boss Hogg Treviso, che parlerà de L’anarchia dello spritz, seguito da Dom Carella, food&beverage consultant, patron di Carico Milano e fondatore di Ultra, con il seminario sull’Aperitivo: Non una storia romantica.

A curare il laboratorio sarà il team di Jerry Thomas Educational di Roma, che avrà come focus il management del momento dell’aperitivo, per renderlo sostenibile economicamente, proponendo contenuti che trasmetteranno ispirazione e pratica, per permettere alla community di crescere e comprendere l’evoluzione dell’industria del bar contemporaneo.

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A Torino il Campionato di Macinatura stupisce e incorona Tania Maifredi
Coffee Grinder Championship Apertura_vincitrice torino con premio fiorenzato
La Barista di Polasco (BG) vince e si assicura la finale insieme a Nadia Giacomelli, in chiusura di un’edizione inedita e divertente

La prima prova della quarta edizione del Master Coffee Grinder Championship, il campionato di macinatura ideato da Fabio Verona che si è svolto presso Horeca Expoforum al Lingotto di Torino, ha decretato le prime due dei sei concorrenti che parteciperanno alla finale: la vincitrice Tania Maifredi, barista presso il locale Trex Ristorno Caffè di Bergamo e Nadia Giacomelli, barista presso il bar Miss Moka di Paratico (BS), che si è classificata seconda con soli due punti di differenza.

È stata un’edizione inedita e movimentata, che ha impegnato e divertito i partecipanti e il numeroso pubblico che l’ha seguita. Come sempre, nel pomeriggio i concorrenti sono stati impegnati nell’ottenere in tazza un espresso dal profilo sensoriale il più aderente possibile a quello descritto dal torrefattore sponsor della tappa, ovvero Costadoro, attraverso ripetuti interventi sulla macinatura e sulla dose, accompagnati da assaggi. In caffè in gara è stato Sombra, proveniente dalle alture peruviane, coltivato e raccolto da una famiglia tutta al femminile e processato con metodo lavato.

La tazza di riferimento preparata dai giudici risultava all’assaggio con un corpo medio-basso, un’acidità contenuta, un’elevata dolcezza e note di frutti tropicali quali papaya, mango e un accenno di frutti rossi; in superficie una crema dalla tessitura cremosa, mentre il retrogusto era persistente di cioccolato al latte. La ricetta di riferimento era di 18,3 grammi in e 52 grammi out in 31 secondi, con un Tds di 7,50; Tania ha l’ha realizzata con 18 grammi in e 45 grammi out in 25 secondi, ottenendo il profilo che più si è avvicinato a quello dei giudici.

Fin qui nulla di nuovo, ma la mattina ha avuto due prove insolite e avvincenti. A cominciare dal caffè analogico, una sfida che si è svolta a coppie con l’utilizzo di attrezzature semplici, senza sofisticati sistemi di controllo, scegliendo quale sistema di estrazione tra aeropress e pump my moka, avendo a disposizione acqua filtrata di Brita Italia da scaldare senza l’ausilio di un termometro, un grinder Pietro di Fiorenzato per la macinatura e una bilancia basculante per la dose del caffè: ha vinto Massimo Lugli, che si è aggiudicato la possibilità di assegnare le prove successive ai propri competitor e di scegliere la propria.

Le quattro specialità della successiva prova tecnica hanno visto impegnati Tania Maifredi e Federico Raso nel cambio macine sul grinder gravimetrico Sense di Fiorenzato, Diletta Sisti e Roberto Somma nella pulizia completa e corretta secondo pulyCaff, Fabio Ferrara e Giada Berutto nella sostituzione con guarnizioni in silicone by Dvg De Vecchi e doccette Dalla Corte, infine i settaggi da impostare sulla multiboiler Studio Dalla Corte, sull’F64 Evo Sense di Fiorenzato e sul sistema filtrante by-pass di Brita sono stati a carico di Massimo Lugli e Nadia Giacomelli.

Un elemento caratterizzante di questa edizione è stato la solidarietà: la targa ricevuta in premio è stata realizzata da Parallelolab, un’associazione che si occupa del reinserimento di soggetti fragili nella società; inoltre è stato dato un contributo concreto all’empowerment femminile con il sostegno a Women in Coffee Italy.

New entry è stata l’Associazione Rubens, che offre percorsi integrati di riabilitazione, educazione e inclusione sociale e lavorativa a persone in difficoltà e alle loro famiglie: i suoi ragazzi hanno dato un contributo attivo lungo tutta la giornata insieme ali allievi della scuola professionale Immaginazione e Lavoro.

Infine, il presidente Epat, Claudio Ferraro, è intervenuto a supporto dei giovani, confermando l’importanza della formazione con il patrocinio dato alla gara ed evidenziando quanto siano utili per tutta la categoria momenti formativi e di confronto, di cui il Master Coffee Grinder Championship è un esempio.

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La tutela dell’acqua al centro delle strategie di Sanpellegrino
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Si dispiega su più fronti l’imoegno del Gruppo per la salvaguardia della risorsa, dalla tutela di giacciai e sorgenti all’ottimizzazione del consumo nei processi industriali. Intanto è arrivata la certificazione Aws anche per lo stabilimento Levissima in Valtellina

Con l’avvicinarsi della Giornata mondiale dell’acqua, che si celebra il 22 marzo, Sanpellegrino taglia un altro traguardo a tutela della risorsa. Il Gruppo ha ottenuto la  certificazione Aws (Alliance for Water Stewardship) per lo stabilimento di Cepina Valdisotto (Sondrio), dove viene imbottigliata l’acqua Levissima. Riconoscimento che attesta l’impegno a seguire linee guida, riconosciute a livello internazionale, nella gestione sostenibile e condivisa delle risorse idriche locali. La nuova certificazione si aggiunge a quelle già ottenute negli anni scorsi per lo stabilimento di S.Pellegrino a San Pellegrino Terme (Bergamo) e di Acqua Panna a Scarperia (Firenze), così che il Gruppo ha certificato tutti i suoi siti produttivi dedicati all’imbottigliamento di acque minerali.

La certificazione degli stabilimenti rientra nel più vasto impegno portato avanti da Sanpellegrino nella salvaguardia delle risorse idriche che si dispiega in una serie di progetti che coinvolgono l’intera filiera produttiva, dalla tutela delle sorgenti all’ottimizzazione del consumo nei processi industriali. Iniziative che stanno portando a notevoli risultati, con oltre 337,7 milioni di litri di acqua risparmiati negli ultimi 7 anni.

La protezione dei ghiacciai

L’impegno del Gruppo passa anche dai progetti dedicati alla cura dei territori nelle aree dove sono presenti i suoi siti. Particolare attenzione viene dedicata da oltre 20 anni alla protezione dei ghiacciai, con iniziative a sostegno della ricerca in questo campo, fondamentale per monitorarne lo stato di salute. Il primo progetto in questo ambito risale all’inizio degli anni Duemila, con l’installazione di una stazione meteorologica automatica sul Ghiacciaio Dosdè Orientale, in Alta Valtellina, e con il monitoraggio del Ghiacciaio dei Forni, il secondo ghiacciaio della Alpi italiane, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. Collaborazione che, nel 2015, ha portato alla realizzazione del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, un atlante aggiornato che raccoglie dati e informazioni sui 903 ghiacciai presenti nel nostro Paese. Negli ultimi anni, il Gruppo, attraverso il marchio Levissima, ha sviluppato ulteriori iniziative per il Ghiacciaio dei Forni e due anni fa ha donato all’ateneo milanese nuove attrezzature per il monitoraggio dei ghiacciai.

La rigenerazione dei cicli idrogeologici

Altro campo che vede il Sanpellegrino molto attiva è la rigenerazione i cicli idrologici dei territori dove è presente. Tra i progetti di più ampia portata, quello realizzato a Cepina Valdisotto, sempre attraverso Levissima, dove Gruppo ha collaborato il comune, il Consorzio forestale dell’Alta Valtellina e l’Università di Milano per recuperare i 140 ettari di bosco danneggiati nel 2018 dalla tempesta Vaia. L’iniziativa ha permesso di rimuovere gli alberi sradicati o danneggiati dal bostrico, un coleottero autoctono, che ha proliferato in maniera incontrollata a causa della marcescenza degli alberi caduti. Il ripristino delle aree boschive ha garantito anche la messa in sicurezza del versante soggetto al rischio di dissesto idrogeologico e di aumentare la capacità di ricarica delle falde sotterranee.

 

 

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Firenze Capitale della Mixology con My Spirits by Partesa
Per un giorno Firenze è diventata la Capitale indiscussa della Mixology Italiana. Merito del recente evento My Spirits by Partesa, azienda protagonista nel settore della vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Horeca (gruppo Heineken Italia). Presentata la nuova gamma di prodotti della linea Liq.ID by Partesa come Upper Spritz Aperitiìvo Analìcolico, i due Cabo Rojo Carrebean Rum, Grayson’s London Dry Gin e le quattro Vodka Rajissa.

Oltre cento referenze in degustazione di 21 maggiori aziende italiane e internazionali produttrici di bevande, alcoliche e non, con 16 Cocktail Station per l’Area Mixology (oltre 50 proposte di cocktail), 8 tavoli per l’Area Agave & Gin, 6 tavoli per l’Area Whisky & Rum, 4 tavoli per l’Area Altro, un grande palco per i Live Show di bartender e barlady Special Guest, due masterclass a tema.
La location scelta per il recente evento My Spirits Partesa è stato il grande (2.550 mq) Teatro Cartiere Carrara di Firenze (ex area Teatro Tenda) affacciato su Lungarno Aldo Moro, nella zona est del capoluogo toscano, con entrata auto da via Fabrizio De André.

Al centro della platea sono state installate le work station dedicate alla Mixology delle aziende:
Panegos & Co Distillerie
TekBar
Brown-Forman Italia
Molinari
Pernod-Ricard Italia
F.lli Branca Distillerie
Pallini
Red Bull Italia
Diageo Italia
General Fruit
Bacardi-Martini
Illva Saronno
Campari
Gioia Luisa
Caffo
Coca-Cola Hbc Italia div. Premium Spirits

A far da corolla alla centrale Area Mixology, una serie di tavoli per la degustazione dei singoli prodotti delle aziende partecipanti all’Area Mixology, più Velier e Compagnia dei Caraibi suddivisi in:

Area Whisky & Rum

Area Agave & Gin

Area Altro per grappe, bevande no alcohol e Liq.ID la rinnovata gamma private label di Partesa che comprende l’Aperitivo Analcolico (anche alla spina) Upper Spritz, Grayson’s Gin, i Carribbean Rum Cabo Rojo (white e dark) e quattro varianti di Vodka Rajssa (alla fragola, alla menta, alla pesca e grain).

Da notare inoltre il corner Mixum dei cocktail ready-to-serve alla spina come Gin Tonic Gal, Gin Paloma e l’Aperitivo Analcolico Upper Spritz in fusti 20 lt (x 133 drink) in PolyKeg riciclabile.

In apertura dell’evento sono state organizzate due masterclass:
Aperitivo & Trend tenuta da Giovanni Vecchio, Head Trainer di Campari Academy
Altos Tequila e Del Maguey Mezcal tenuta dal brand ambassador Gabriele Riva.

Sul grande palco del Teatro sono andate in scena  le esibizioni delle Special Guest:
Cinzia Ferro
barlady campionessa e titolare del locale Estremadura Café di Suna-Verbania;
Julian Biondi pluripremiato bartender fiorentino, imprenditore, consulente di diversi locali e collaboratore di Bargiornale;
Giuliana Giancano
barlady e contitolare Del Pout Pourry Vintage Café di Torino;
Bruno Vanzan
Campione del Mondo Bacardi 2008, vicecampione del mondo flair WFA 2015, Bartender of The Year 2016, fondatore della BVA-Bruno Vanzan Academy, creatore di prodotti come i liquori Black Sinner al Caffè e Iovem a base di mosto d’uva e miele.

La presentazione dell’evento è stata affidata alla brillante Carlotta Savorelli, sotto l’attenta regia della trade marketing Katia Pelucchi e dell’event manager Riccardo Cicolani di Partesa. Colonna sonora assicurata dalla brava dj Ada Rey di Radio Studio Delta di Cesena.

«Siamo felici di aver riscosso ancora una volta un gran successo di partecipazione da parte oltre 600 operatori italiani del settore – afferma Giovanni Marco Esposito, direttore commerciale Partesa. E’ stata un’occasione per confrontarci sull’orientamento del mercato, per approfondire la conoscenza dei prodotti che fanno e faranno tendenza e per dialogare con alcuni dei grandi protagonisti della mixology italiana. Inoltre, abbiamo presentato in anteprima le novità della nostra linea Liq.ID che si arricchisce quest’anno di una referenza no alcol come Upper Spritz Aperitivo Italiano per rispondere a una domanda in costante crescita in questo segmento. Il mercato degli spirit sta vivendo un momento particolare: dopo l’exploit post-Covid, sostenuto dai trend della mixology, trasversale ai diversi punti di consumo, e della premiumness, stiamo assistendo ad una fase di assestamento, in cui continuano a dominare la cultura del “bere bene”, che spinge la domanda verso prodotti premium a scapito di quelli mainstream, e quella del “bere responsabile”, che vede pian piano emergere anche in questa categoria le richieste per le varianti low o no alcol».

Chi è Partesa

Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Horeca. Attiva da 36 anni, oggi opera in 15 regioni con 36 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 34.300 clienti Horeca, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità  con oltre 7.400 referenze nell’ambito di birra, vino, spirit,  bevande analcoliche e food. Inoltre offre efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business. Partesa è parte del Gruppo Heineken Italia.

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Ultimi giorni per candidarsi agli Awards di Mixology Experience
Mixology Experience
Candidature aperte fino al 31 ottobre per il concorso che celebra le eccellenze nell’ambito degli amari, delle grappe e dei vermouth. La premiazione suk Main Stage della manifestazione, in programma dal 5 all’8 maggio a Fiera Milano Rho, all’interno di Tuttofood

Si avvicina l’appuntamento con Mixology Experience. L’evento di riferimento per il mondo del beverage e dei cocktail bar andrà in scena dal 5 all’8 maggio a Fiera Milano Rho, all’interno di Tuttofood 2025, la fiera internazionale dedicata al settore agroalimentare. Fiera della quale Mixology Experience sarà il cuore pulsante dell’area dedicata al settore beverage, occupando l’intero padiglione 14.

Con il ritorno della manifestazione, tornano anche gli Awards, i riconoscimenti dedicati a tre categorie di spirit, di tradizione prevalentemente italiana, Grappa, Vermouth e Amaro, per i quali le candidature sono aperte fino al prossimo 31 marzo. Un vero e proprio concorso per i produttori nazionali e internazionali, che avranno la possibilità di far giudicare i loro prodotti da una giuria di esperti del settore, che comprende bartender, sommelier, produttori, degustatori e giornalisti, che valuterà le proposte non solo per le qualità organolettiche, ma anche per l’idea, il concept e il packaging. I vincitori saranno incoronati sul Main Stage di Mixology Experience.

I premi e come candidarsi

Diversi i riconoscimenti che saranno assegnati per ogni tipologia di prodotto. Per gli Amaro Awards le categorie premiate saranno: Best amaro, Best amaro marittimo, Best amaro di montagna, Best idea/concept, Best packaging. Per i Grappa Experience Awards saranno: Best grappa giovane, Best grappa invecchiata, Best grappa riserva, Best innovation, Best idea/concept, Best packaging. Per i  Vermouth Awards: Best vermouth rosso, Best vermouth bianco, Best vermouth dry, Best idea/concept, Best packaging.

I produttori che vogliono partecipare al concorso possono candidare il loro prodotto compilando l’apposito form sul sito dedicato.

Gli approfondimenti con i big della bar industry

Importante strumento di promozione dei marchi, gli Awards sono però solo uno dei tanti appuntamenti del ricco programma della manifestazione. Ad attendere i professionisti nel padiglione 14 ci saranno oltre 300 marchi a presentare la loro offerta per la mixology e un non meno ricco palinsesto di seminari, workshop e incontri di approfondimento su diverse tematiche di attualità, con protagonisti personalità di primo piano della bar industry nazionale e internazionale.

Si parlerà infatti di bar del futuro, sia sotto l’aspetto delle tecnologie che stanno mutando il panorama dei locali sia dell’evoluzione del settore, di caffè e miscelazione, senza trascurare il trend, che va sempre più consolidandosi, del no e low alcohol. Ma non solo, perché altre tematiche oggetto di riflessione saranno il legame tra spirit e turismo, la socialità e l’inclusività nel mondo del lavoro e il rapporto tra il comparto beverage nel suo complesso e l’agroalimentare. Rapporto che la sinergia tra Mixology Experience e Tuttofood punta a valorizzare.

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