Alla Florence Cocktail Week il 2025 è l’anno del wellness al bancone
Tutto pronto per l’edizione 2025 della kermesse fiorentina organizzata da Paola Mencarelli, che anticipa le novità, gli ospiti e gli appuntamenti previsti nella settimana dal 7 al 13 aprile

Torna la Florence Cocktail Week dal 7 al 13 aprile 2025, con una sette giorni di eventi diffusi che coinvolgeranno 60 fra i migliori cocktail bar e bar d’hotel di Firenze e un calendario con oltre 170 eventi (qui l’elenco completo). L’edizione 2025 della kermesse ideata e diretta da Paola Mencarelli seguirà lo schema già consolidato, con una settimana di eventi diffusi, masterclass e tasting di prodotti, presentazioni e guest shift con ospiti italiani e internazionali (una novantina quelli attesi nella settimana fiorentina), in diversi momenti della giornata, dall’ora del brunch a quella delle night shift.

Paola Mencarelli

«La città dove tutto è nato», commenta Paola Mencarelli, che ricorda come il format Italian Cocktail Weeks sia partito proprio da Firenze nel 2016. «Per mantenere viva l’energia e la curiosità – continua Mencarelli – introduciamo ogni anno novità, con l’obiettivo di seguire e anticipare le tendenze, delineando così nuovi spunti per i professionisti del settore e il grande pubblico».

Dopo il successo registrato in Campania, anche a Firenze la Cocktail Week esce dalle mura della città, per abbracciare la miscelazione di provincia, con la formula dei pop-up bar di locali regionali, ma anche provenienti dalle gemelle Venice Cocktail Week e Amalfi Coast Cocktail Week, dando vita a una vera e propria Italian Cocktail Week Reunion. Dal lato opposto, come spiega Mencarelli: «l’iniziativa Barkeeper è volta a valorizzare i bartender resident della città, permettendo al pubblico di incontrarli dietro il bancone nei loro locali, scoprendo i signature cocktail Fcw25 e la filosofia che li guida».

Un dei signature “wellness” della carta della Florence Cocktail Week 2025, il Wellness Fragolito del Santa Cocktail Club

E a proposito dei signature, è qui la vera novità dell’edizione 2025, tutta orientata al benessere. Per la prima volta nella Florence Cocktail Week, è previsto l’inserimento dell’indicazione sulla gradazione alcolica dei drink, nonché la presenza di un “wellness signature”, ovvero di una ricetta low Abv o Alcohol free come alternativa. «Un focus che è arrivato in maniera naturale – commenta Paola Mencarelli -. Sono partita come sempre dal concetto di bere consapevole, responsabile e di qualità, focalizzando l’interesse su un trend che sta diventando uno stile di vita per molte persone, quello del benessere. Così accanto al consueto Signature Cocktail é nato il Wellness Signature Cocktail, analcolico o low Abv ma di pari dignità in tutta la nostra comunicazione, con l’indicazione della gradazione alcolica per entrambi i drink. Inoltre, con la collaborazione di aziende sensibili all’argomento, hanno preso vita incontri come “Wellness Time”, dedicato alla salute psicofisica dei bartender».

Fra i super ospiti attesi a Firenze, immancabile “The Maestro” Salvatore Calabrese, che il 9 aprile taglierà il nastro dell’Artemisia Bar, il nuovo bar dell’Hotel Savoy che, con la sua supervisione, riapre con una nuova veste proprio nei giorni della cocktail week fiorentina. Dal Sud Africa arriva in città Julian Short, chef bartender del Sin+Tax di Johannesburg.

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Uno stratega della comunicazione per Distilleria Nardini
La più antica distilleria d’Italia ha scelto l’agenzia di comunicazione Kiwi, Part of Uniting Group, per la valorizzazione del brand

Distilleria Nardini punta al futuro attraverso un piano di comunicazione integrato, che ha scelto di affidare a Kiwi, Part of Uniting Group, che sarà nei prossimi anni l’agenzia che si occuperà della gestione della strategia di valorizzazione del brand di Bassano del Grappa. Con l’obiettivo di un riposizionamento nel mondo della grappa, la più antica distilleria d’Italia, datata 1799, ha effettuato una selezione fra quattro prestigiose agenzie di comunicazione, preferendo alla fine Kiwi, Part of Uniting Group. A conquistare i vertici di Nardini il payoff “Lo spirito di distinguersi”, un messaggio diventerà il cuore pulsante della comunicazione del brand, declinandosi su tutti i canali sui quali l’azienda punta per connettersi con un pubblico sempre più ampio e diversificato: dalla stampa ai social media, dalle attività digitali alle campagne out of home. Kiwi seguirà anche gli altri brand dell’azienda, a partire da Acqua di Cedro, per il quale verrà perfezionato il posizionamento.

«È l’inizio di un percorso pluriennale che ci accompagnerà fino al 2029, anno in cui celebreremo il 250° anniversario di Distilleria Nardini», annuncia Alice Lucchi, Responsabile Marketing di Distilleria Nardini. Per Federica Pasqual, chief operating officer di Kiwi, «la sfida sarà valorizzare il brand della prima distilleria d’Italia, rispettandone la storicità e l’identità, ma al tempo stesso accompagnandolo verso il futuro, connettendolo a un pubblico nuovo e curioso».

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Una linea di bicchieri firmata Giorgio Bargiani
Bar/Giani è il nome della collezione da quattro bicchieri e un (anzi, due) mixing glass, realizzata dal volto del Connaught Bar in collaborazione con Nude

«Un libro bianco, che un bartender può riempire con le sue storie»: è così che Giorgio Bargiani, pluripremiato Assistant Director of Mixology all’altrettanto pluripremiato Connaught Bar di Londra, descrive il lancio della sua personalissima Bar/Giani Collection, la linea di bicchieri e mixing glass realizzata con l’azienda Nude.

La presentazione, avvenuta presso il Gothic Bar del Reinassance Hotel, in St. Pancras a Londra, ha visto protagoniste le quattro tipologie di bicchieri e un mixing glass le cui linee sono imperniate su longevità, leggerezza e praticità. Esclusivamente cristallo senza piombo (marchio di fabbrica di Nude), con la peculiarissima caratteristica dello stelo, presente anche in tipologie di vessel che tradizionalmente ne sono privi, come il classico bicchiere Old Fashioned. Immancabile il Martini Glass, per il drink cui Bargiani ha legato il proprio nome in questi anni al Connaught (oltre venticinquemila i Martini Cocktail serviti all’anno), che nella Bar/Giani Collection lascia cadere le geometrie dritte dell’iconografia tradizionale e si risolve un in una v dalle curve più morbide. Presenti poi un Cocktail Glass Long per highball, un Cocktail Glass Short dalla apertura ampia per valorizzare aromi importanti (funziona benissimo con i cocktail Tiki, per quanto inaspettatamente) , e un elegantissimo Cocktail Glass Long Stem.

La gamma è chiusa dal Bar/Giani Mixing Glass, in vetro soffiato e dal design sinuoso, disponibile anche in una versione caratterizzata da un doppio beccuccio di versata che permette quindi la realizzazione di un servizio da due drink uguali, contemporaneamente. «Desideravo creare un design elegante – racconta Bargiani, trentasei anni da Pisa e al Connaught dal 2014 – che non appartenesse a un solo ambiente o un solo stile di miscelazione. Bar/Giani è versatile e chiunque può adattare questi bicchieri a seconda dei propri gusti, che si tratti di servire un classico Negroni o Martini, oppure presentare un proprio signature. Volevo incoraggiare chi miscela a esprimere la propria creatività, come faccio io stesso con i miei drink e i miei ospiti».

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