Il Croissant à la francaise di Schär per la colazione gluten free
Morbido, gustoso, ricco di fibre, il croissant frozen di Schär Foodservice si caratterizza anche per l’alto grado di servizio, grazie all’imballo infornabile che consente la cottura promiscua nello stesso forno con prodotti con glutine

Guarda al momento della colazione la novità gluten free firmata Schär Foodservice. La divisione dedicata al canale horeca del gruppo Dr. Schär ha lanciato il Croissant à la francaise, in imballo monoporzione infornabile, dedicato ai bar che vogliono rendere inclusivo il primo pasto della giornata, accogliendo e offrendo ai consumatori celiaci o che hanno problemi con il glutine, un prodotto di qualità, gustoso, veloce da preparare e sicuro.

Delicato e fragrante

Con un alto contenuto di fibre, il nuovo arrivato si caratterizza infatti per il suo gusto delicato e burroso, e per la consistenza morbida e sfogliata. Molto versatile, può essere servito vuoto o farcito al momento, sia con farciture dolci sia salate.

Il Croissant a la Francaise nel suo imballo infornabile

In confezione monoporzione da 55 g (shelf life di 360 gg a -18 °C), ha dalla sua anche l’alto grado di servizio. La preparazione è infatti semplice e veloce: basta inserire il prodotto, senza aprire la confezione e senza scongelare, in microonde e lasciarlo rinvenire in poco più di un minuto a 360 W o in forno tradizionale preriscaldato a 200 °C per 9 minuti per avere il croissant caldo e fragrante da servire in totale sicurezza sia per l’operatore sia per il cliente. Ma non solo, perché il pack infornabile consente la cottura promiscua nello stesso forno con prodotti contenenti glutine, escludendo ogni rischio da contaminazione e consentendo anche ai locali che non dispongono di due forni separati di servire il senza glutine in totale serenità.

Una colazione più ricca

Il Croissant à la francaise va ad arricchire la proposta di Schär Foodservice per la colazione gluten free al bar, che comprende soluzioni come le Fette Biscottate Single (leggi Gluten free e in formato monodose: le Fette Biscottate Single Schär), gli Schär Notes, croccanti cialde quadrangolari con ripieno di crema di cioccolato al latte (leggi Schär Notes, lo snack dolce e goloso gluten free), i Choco Chip Cookies, biscotti con le gocce cuore di cioccolato (leggi Choco Chip Cookies Schär, il goloso biscotto americano è gluten free).

 

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Gli italiani e il caffè tra rito, esperienza e gusto
È stata presentata la nuova ricerca “Se è italiano… si sente! – Gli italiani e il caffè” realizzata da AstraRicerche per il Consorzio Promozione Caffè.

Viaggio multisensoriale, rito che rende felici, simbolo del made in Italy di cui andare fieri e che si riconosce a occhi chiusi: questo e molto più è l’espresso per gli italiani secondo la nuova indagine  Se è italiano… si sente! Gli italiani e il Caffè, realizzata da AstraRicerche per Consorzio Promozione Caffè, un appuntamento che prosegue da anni e fotografa una realtà dinamica.

Per il 92% delle persone, la tazzina è un’abitudine che scandisce i diversi momenti della giornata e le diverse occasioni di convivialità, soprattutto per gli italiani tra i 25 e i 34 anni (95%). Molto apprezzata dai più giovani è anche la varietà che il panorama italiano offre in termini di miscele e tipologie (91% dei 25-34enni rispetto all’89% della media degli intervistati). 

Siamo tutti d’accordo sull’italianità del prodotto e del rito che lo accompagna, ma «quanto valore è racchiuso per gli italiani stessi in questa affermazione? Con questa ricerca – spiega Michele Monzini, presidente di Consorzio Promozione Caffè – siamo voluti andare più in profondità. La fotografia che ci restituisce AstraRicerche da un lato ci conferma il legame indissolubile tra gli italiani e il caffè e dall’altro ci sorprende per il patrimonio di eccellenza, innovazione, creatività e tradizione che la tazzina, in quei pochi sorsi, è capace di raccontare al popolo che l’ha resa celebre nel mondo».

Punto di forza dell’economia.  Tra i prodotti agroalimentari italiani più esportati nel 2023, con un giro d’affari di 2,259 miliardi di euro (+6,8% sul 2022 – dato Ismea), il caffè è uno dei settori industriali storicamente più legati al nostro know-how. Ne sono primi sostenitori gli italiani stessi, secondo cui la qualità del caffè è ben rappresentata sia da marchi celebri (92%) sia dalle piccole torrefazioni (87%). Inoltre, è considerato un mix  tra tradizione e creatività (91%) e un simbolo del made in Italy (90%), oltre a rappresentare nella torrefazione il “saper fare italiano” (89%). 

Ricercato all’estero. Da sempre il caffè fa sentire a casa gli italiani, soprattutto quando sono fuori dai propri confini, in quanto certi che il “nostro” sia il migliore del mondo (88%) e che sia apprezzato ovunque (86%), soprattutto dagli stranieri quando sono in Italia (80%): gli italiani amano trovarlo all’estero mentre viaggiano (89%) e sono convinti di poterlo riconoscere anche a occhi chiusi (81%), ma soprattutto sono convinti che contribuisca a creare un’immagine positiva dell’Italia nel mondo (89%) e a esportare il nostro modo di intendere il caffè (83%). Il simbolo del caffè italiano per gli stranieri nel mondo è identificato nell’espresso (61%), seguito dalla moka (22%).

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Gusto, praticità e standardizzazione: i panificati frozen di Molino Spadoni
Impasti in linea con le nuove tendenze alimentari, tata varietà e alto grado di servizio nelle gamme di panificati per il fuori casa PanPinsa, Focaccine Soffici Senza Glutine e Ciabattine Spaccate

Bar, punti caldi e catering: diverse tipologie di locali, stessa necessità di avere panificati di qualità e pratici da preparare e servire. Molino Spadoni intercetta queste esigenze e, forte della sua expertise nel mondo molitorio e della sua propensione all’innovazione, ha strutturato un’offerta articolata, arricchita recentemente da alcune novità che stanno riscuotendo grande interesse da parte degli operatori professionali.

La nuova linea dei PanPinsa è composta da schiacciatine realizzate secondo la tipica ricetta della pinsa: farina di grano tenero, farina di soia e farina di riso compongono l’originale mix di questo impasto per il quale vengono utilizzate esclusivamente pasta madre, rifrescata giornalmente dagli anni ’60 e biga. Altissima idratazione – oltre il 90% di acqua sulla farina – grande alveolatura e sofficità sono le caratteristiche distintive. Dopo aver lievitato per almeno 48 ore, l’impasto viene stesorigorosamente a mano come da tradizione – e condito in superficie con olio evo prima della cottura. Il risultato finale è una schiacciatina pretagliata dall’aspetto artigianale, croccante fuori e soffice dentro, con una fragranza e un gusto davvero intensi.

I PanPinsa Molino Spadoni sono disponibili in confezioni da 4 pezzi (100 g pz), in sei versioni di gusto diverse: PanPinsa tipo “0”, PanPinsa Integrale, PanPinsa al Riso Nerone con il caratteristico colore violaceo, PanPinsa Curcuma e Semi di Lino dall’impasto giallo oro, PanPinsa ai 7 Cereali e, infine, PanPinsa alla Mediterranea con pomodoro, capperi, olive e origano. La versione maxi del PanPinsa tipo “0” è disponibile non pretagliata in confezioni da 2 pezzi, 200 g l’una.

Praticità, versatilità e velocità sono caratteristiche che danno un grande valore aggiunto a queste referenze per i professionisti del canale: sono già cotte e pretagliate, è sufficiente riscaldarle in piastra o in forno per 3/4 minuti e saranno pronte da farcire.

Le Focaccine Soffici Gluten Free

La Focaccina Soffice Senza Glutine farcita

Anche le nuove Focaccine Soffici Senza Glutine Molino Spadoni sono una grande soluzione: già cotte e confezionate singolarmente nel pratico film “ovenable” per il rinvenimento in forno ventilato senza pericolo di contaminazioni. Tre le varianti di gusto: con farina di Ceci, Curcuma e Semi di Lino, con Riso Nerone e Semi di Girasole e, infine, al Gusto Mediterraneo con pomodoro, capperi, olive nere e origano. Nuove proposte che si affiancano alla versione Classica con olio extravergine di oliva. Praticità nel rinvenimento che si deve anche alla possibilità di decongelarle e conservarle fino a 5 giorni a temperatura ambiente, abbattendo quindi il rischio di food waste e i conseguenti costi. Soffici e gustose, stese a mano e tutte con olio extravergine di oliva sono la risposta ideale alle esigenze dei clienti celiaci o intolleranti al glutine.

Le Ciabattine Spaccate, un classico, ma innovativo

Ormai dei veri e propri classici sono le Ciabattine Spaccate surgelate Molino Spadoni: pani confezionati singolarmente che possono essere utilizzati in modo pratico ed estemporaneo ottimizzando il tempo di preparazione.

La Ciabattina Spaccata tipo “0” è ottima da servire nel cestino del pane o da farcire. Per chi ama un pane dal gusto e dall’aspetto particolari, ci sono anche la Ciabattina Spaccata ai Ceci germogliati e Curcuma e la Ciabattina Spaccata al Riso Nerone: la prima originale e gustosa grazie all’aggiunta di ceci germogliati e alla curcuma, spezia che le conferisce il suo colore peculiare; la seconda altrettanto gustosa e fragrante, che si contraddistingue per il colore violaceo.

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Si parte con la Blending Competition by Planteray Rum
Iscrizioni aperte fino al 12 giugno per la prima della gara di bartending firmata dal marchio di rum di Maison Ferrand, che porta l’arte del blending al bancone. Chi sale sul podio vola in Cognac e partecipa alla finale europea

Portare l’arte del blending dalla distilleria al bancone. È questo il senso della Blending Competition by Planteray Rum, gara di bartending al suo debutto, dedicata ai rum di Maison Ferrand e organizzata da Compagnia dei Caraibi, distributore dei prodotti della casa francese, in collaborazione con Farmily Group.

Una gara innovativa nel panorama generale delle competizioni per i professionisti della miscelazione. Viene infatti chiesto di preparare un cocktail, nello specifico la propria versione di un grande classico, il Grog, ma il focus della sfida è su un ingrediente in particolare: il blend di rum Planetary da creare ad hoc e da utilizzare come sua base alcolica.

La gara si rivolge dunque ai bartender che hanno una spiccata passione per il distillato di canna da zucchero e tanta voglia di sperimentare, è articolata in quattro semifinali, in programma nel mese di luglio, che toccheranno tutta la Penisola e nelle quali verranno selezionati gli otto finalisti (due per tappa) che si affronteranno nella finale che si terrà a fine ottobre a Milano.

Come partecipare

Ma andiamo con ordine. Chi vuole cimentarsi nella sfida può farlo iscrivendosi sul sito del concorso (dove c’è il regolamento completo) fino al prossimo 12 giugno, selezionando una delle quattro tappe alla quale prendere parte: Torino, al Piano35 il primo luglio; Salerno, al Marama l’8 luglio; Marina di Ravenna, all’Augardiente il 17 luglio, e Torre a Mare (Bari), al Cantinero Bad Habits il 22 luglio.

Al momento dell’iscrizione, i concorrenti, oltre a inserire i propri dati personali (con foto del barteder), dovranno anche realizzare e caricare un video (massimo 3 minuti di durata) nel quale presentano la loro versione del Grog, partendo dal blended rum creato.

Il blended rum: come crearlo

La ricetta del cocktail deve infatti contenere minimo 6 cl del blended rum che i bartnder potranno creare assemblando da un minimo di due a un massimo di sei referenze della linea Planteray: Xaymaca Special Dry, Réserve 5 Ans, Grande Réserve, Isle of Fiji, Stiggins’ Fancy Pineapple e Cut & Dry. Il concorrente è libero di scegliere le percentuali di rum di assemblare, così come il contenitore per il suo invecchiamento, per esempio, vetro, acciaio, plastica, terracotta, ceramica, pelle, o altri, eccezion fatta per il legno, che sarà protagonista della fase finale della gara. Si può anche giocare su temperature e luoghi di riposo, utilizzare anche più materiali, ovvero far riposare il blend prima in un contenitore e successivamente in un altro di diverso tipo, o diluire il blend, ma senza scendere sotto il 40% di alcol in volume. Non si può però manipolare il blend, per esempio aromatizzandolo, chiarificando, ridistillando.

La ricetta del Grog

Gli altri ingredienti da utilizzare per completare la ricetta del cocktail sono il succo di lime, lo zucchero bianco e una referenza Fee Brothers Bitter (facendo attenzione che questa non sovrasti il rum), avendo anche in questo caso massima libertà nelle quantità in modo da poter bilanciare la ricetta sula base del blended rum creato. Non si possono però aggiungere altri ingredienti.

Le fasi della gara

Tra tutte le ricette presentate ne verranno selezionate 6 per ogni tappa e i loro autori si confronteranno nella relativa semifinale, dove presenteranno alla giuria il blended rum, la loro versione del Grog e racconteranno il processo creativo che li ha guidati.

Da ogni tappa verranno selezionati due concorrenti, che andranno in finale. A questo punto per gli otto finalisti comincia un novo processo creativo. A ognuno di loro sarà infatti consegnata una botte da 10 l di Planteray da utilizzare per creare un nuovo assemblaggio di un rum a base delle stesse etichette selezionate nella fase precedente, potendo ovviamente rivedere il bilanciamento in percentuale dei prodotti.

Il nuovo blend sarà uno degli ingredienti, da utilizzare in una quantità minima di 3 cl, di un nuovo cocktail a scelta del finalista. Per la sua ricetta si potranno usare, per quanto riguarda le categorie rum, gin, cognac e vodka i prodotti di questi brand: Citadelle Gin, Plantation Rum, Canerock Jamaican Spiced Rum, Ferrand Cognac, Froggy B Vodka, e per gli altri alcolici anche prodotti di altri marchi se non ci sono alternative nel catalogo di Compagnia dei Caraibi. Si può anche utilizzare un ingrediente homemade, ma che sia tracciabile.

Chi sale sul podio vola in Cognac e alla finale europea

Si arriva così alla finale, in programma il 28 ottobre presso Tripstillery a Milano, dove i concorrenti presenteranno e faranno assaggiare alla giuria, composta Lola Garces, brand ambassador Maison Ferrand, Emanuele Cosi, direttore del Mag Navigli, un membro del team advocacy di Compagnia dei Caraibi e un giornalista di settore, il primo blended rum, il secondo creato per la finale e il nuovo cocktail.

Prima della gara i finalisti parteciperanno a una masterclass su Planetary rum e i suoi prodotti tenuta da Garces e Cosi.

Il premio per i tre bartender che saliranno sul podio è un viaggio in Cognac, alla scoperta della distilleria di Maison Ferrand, e una selezione di bottiglie esclusive. Inoltre, potranno accedere alla finale europea della Blending Competition by Planteray Rum per sfidare gli altri concorrenti del Continente: il vincitore si aggiudica un viaggio alle Barbados, Paese d’origine di alcuni Planteray Rum.

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